Presentazione del Libro “L’uomo a-vitruviano”

Medea – fattoria sociale presenta:

“l’uomo a-vitruviano “

 di Claudio Roberti

 

conferenza medea

Giovedi 24 maggio, presso la Fondazione Giambattista Vico, in via San Gregorio Armeno 35, alle ore 17.00, l’associazione culturale Medea promuove un convegno sul libro “L’uomo a-vitruviano”. Scritto dal dott. Claudio Roberti, vincitore del premio Kafka 2011, l’opera propone un’analisi storico-sociologica sulla disabilita, declinata attraverso l’arte i giovani e l’integrazione sociale. Patrocinato dal Comune di Napoli – IV Municipalita, CRC, ENIL Italia e dalla Fondazione Vico, il convegno avrà tra i suoi relatori esponenti del mondo accademico, sindacale ed istituzionale. Un importante momento di confronto su un tema di estrema importanza che investe in profondita’ il campo della conoscenza e della ricerca scientifica. Parteciperanno ai lavori: Francesco Donzelli, consigliere IV Municipalita; Raffaella di Bonito, soprano; Cinzia Rossetti, educatrice; Grazia Zimmaro, segr. filctem Cgil; Raffaele Puzio, resp.disabilità Cgil; Caludio Roberti, autore; Raffaele Savonardo, docente della facoltà di sociologia; Flora Frate, Presidente ass. Medea.

Parlare della disabilità con un corredo scientifico-interdisciplinare, in Italia, è ancora troppo presto. La “disabilità”, intesa nei termini di “diversamente abile” inizia a trovare i limiti del suo approccio dicotomico Abili/diversamente abile nell’applicazione delle politiche attive. La costruzione sociale cosi creata tende a considerare alcuni individui come impossibilitati a svolgere la vita indipendente. Nonostante esista la convenzione Onu- normativa che legifera l’approccio antropologico alla materia- la disabilità, come fenomeno sociologico complesso continua ad essere ignorato. Il libro di Claudio Roberti si ripropone di scardinare paradigmi e costruzioni etichettizzanti fin ad ora utilizzati per aprire una riflessione scientifica- sociologica che pone al centro della questione la piena inclusione e integrazione dei cosi detti disabili. La nuova categoria analitica “l’uomo A-vitruviano” –da intendersi come interfaccia dell’uomo vitruviano, ideale di perfezione umana disegnata da L. da Vinci- è indispensabile, a detta dello studioso, all’ approccio scientifico – sociologico che vuole rompere visioni schematiche e per questo riduttive. In questo ambito centra la storia, la psicologia, la pedagogia, la medicina e in ultimo, e non per questo meno importante, la sociologia che meglio di qualsiasi altra disciplina, può intervenire, nell’ambito dell’azione sociale e nell’ambito delle costruzioni sociali più in generale per sviluppare un tipo di approccio sistemico. Nuovi linguaggi, nuove tecniche di comunicazione possono aiutare ad innovare questo campo, in particolare attraverso i media, i giovani e l’arte che rappresentano al contempo tradizione e identità culturale e spinte per il cambiamento della società. Parlare di integrazione sociale, in tempi di crisi economica, valoriale, culturale e occupazionale, in una citta già difficile come Napoli, può essere indispensabile per accompagnare le nuove generazioni verso un nuovo assetto economico-sociale di cui non abbiamo, per il momento, certezza alcuna.

L’associazione Medea oltre ad orientare i giovani al mercato del lavoro, abbracciando la questione femminile e delle seconde generazioni, al monitoraggio sul territorio e alla valorizzazione storico –culturale della città di Napoli, si pone l’obiettivo di diventare un vero laboratorio scientifico di idee e ricerca sociale composto da giovani laureati e specializzandi che vogliono mettersi in discussione per contribuire alla spinta propulsiva di sviluppo della città di Napoli.

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