Un altro modo di intendere la disabilità

convegno ascea

L’uomo a-vitruviano e la vita indipendente

Si è tenuto ieri, 17 Gennaio 2013, ad Ascea (Sa) il convegno dedicato alla disabilità e alla vita indipendente. Organizzata dalla Fondazione Alario di Ascea, Promossa dall’ais, associazione italiana sociologi, dal comune di Ascea, dalla provincia di Salerno, da associazioni dedicati alla disabilità e da Medea-fattoria sociale, l’iniziativa ha dato il via ad un nuovo approccio scientifico- culturale alla disabilità e più nello specifico, al suo panorama di soluzioni possibili che vadano nella direzione delle politiche attive. Nell’intento di promuovere l’esigibilità della Convenzione Onu, ci si è chiesti quali siano le strade più consone per creare un sistema di servizi efficiente che possa far acquisire alle persone con disailità l’autonomia necessaria per la vita indipendente , uscendo fuori, quindi, dalla trappola dell’assistenzialismo che caratterizza sopratutto il sud Italia.

Sulla scorta dello studio storico, culturale, sociologico e antropologico del dott. Claudio Roberti, autore del libro “L’uomo A-vitruviano” vincitore del premio Kafaka 2010 e presentato a Napoli il 24 Maggio 2012 da Medea Fattoria sociale, il convegno si è ispirato a questo tipo di strumento di analisi, promuovendo e sposando pienamente l’impianto metodologico.

Al tavolo erano presenti: Prof. Fabio Corbisiero, docente del dipartimento di sociologia dell’università Federico II di Napoli; Flora Frate, presidente Medea e moderatrice; il Sindaco di Ascea  Mario Rizzo; l’onorevole Anna Petrone, consigliera Regione Campania;  M. Duraccio, dott.ssa in sociologia e organizzatrice evento; Dott. Claudio Aprea, direttore della fondazione Alario; al collegamento on line, l’on. Antonio Guidi; Germano Tosi, presidente Enil Italia; Silvia Corlateanu segretario scientifico dell’istituto di Storia, Stato e diritto di Moldova; Avvocato Rosa Masullo. Ogni intervento ha dato alla materia la giusta dose di interdisciplinarietà per affrontare i bisogni dell’ uomo a-vitruviano, quali, primi fra tutti,  il lavoro, l’autonomia e l’indipedenza.

Prossimamente verrà chiesto un tavolo istituzionale per produrre una carta di intenti e un protocollo di intesa tra istituzioni, associazioni e cittadini.

medea22.jpg

Annunci